Oggi spiegherò come installare con poca fatica Virtual Box sulla propria Ubuntu, la difficoltà è davvero bassa, e la potenzialità di Virtual Box sono davvero tante!!!

VirtualBox logo

VirtuaBox è una macchina virtuale, ovvero un ambiente protetto in cui far girare un altro sistema operativo. Grazie a questo sistema potremo avere avviati contemporaneamente Ubuntu e Windows, dove Ubuntu prende il nome di sistema operativo Host, perché è quello su cui si basa tutto, mentre Windows è il sistema operativo guest, perché si appoggia su Ubuntu.
Tra le caratteristiche salienti di VirtualBox c’è quella di essere multipiattaforma (quindi potete installarlo anche su Mac e Windows), la possibilità di nascondere il desktop del sistema operativo guest (ovvero di vedere le finestre del Windows assieme a quelle di Ubuntu come se non ci fosse nessuna macchina virtuale in mezzo) e la possibilità di montare periferiche usb a caldo !

Alternative a VirtualBox ce ne sono eccome, ma non sono altrettanto performanti o semplici da installare! Cito quelle che ho avuto occasione di provare con pregi e difetti:

  • VMware: molto simile a VirtualBox per centro di controllo e caratteristiche disponibili, è a pagamento e ha il difetto di non avere un sistema totalmente automatizzato per l’installazione, è necessaria infatti la compilazione del modulo vmware per il kernel, e con gli aggiornamenti di questo la manutenzione diventa difficoltosa!
  • Qemu + Kqemu: Qemu ormai è la storia delle macchine virtuali, come ogni buon programma Unix funziona da shell e permette configurazioni avanzate al prezzo di una conoscenza superiore della linea di comando! Una funzione molto comoda è la possibilità di creare una macchina virtuale su un file e salvare i vari cambiamenti su un altro file, in maniera da poter usare lo stesso sistema operativo con più configurazioni totalmente differenti! Ah, kqemu è il modulo per aumentare le prestazioni di qemu, anche se a me il suo caricamento ha dato sempre qualche problema!
  • Xen: questo è un prodotto di fascia professionale, e quindi è stato creato e ottimizzato appositamente per ambienti server! Ritengo che per un desktop sia un pò esagerato!
  • KVM: è il software di virtualizzazione integrato nel kernel dalla versione 2.6.20, per usarlo a dovere è necessario un processore con le estensioni per la virtualizzazione (Intel VT e AMD-V), altrimenti è inutile anche provarlo (io non l’ho mai provato)! Curiosità: è stato sviluppato nientepocodimenoche da Linus Torvalds, e si basa sul progetto di qemu!

Detto questo passiamo alla pratica e installiamo VirtualBox, la versione che andremo a installare è quella proprietaria, che ha alcune chicche in più rispetto a quella a codice aperto!

Intanto aggiorniamo il nostro /etc/apt/sources.list con uno dei seguenti repository, a seconda della versione di Ubuntu che abbiamo:

deb http://www.virtualbox.org/debian feisty non-free
deb http://www.virtualbox.org/debian edgy non-free
deb http://www.virtualbox.org/debian dapper non-free

Ora scarichiamo e aggiungiamo la chiave di autenticazione per il repository:

wget http://www.virtualbox.org/debian/innotek.asc && apt-key add innotek.asc

Fatto questo VirtualBox è pronto per essere installato da Synaptic, quindi eseguiamolo, cerchiamo VirtualBox e facciamo fare tutto al sistema!😀

Accortezza: può essere necessario aggiungere questa linea nel file /etc/fstab per consentire a virtualbox di usare correttamente le periferiche usb (per esempio per usare la Nokia PC suite con il nostro cellulare):

none /proc/bus/usb usbfs devgid=46,devmode=664 0 0