Dopo un mesetto di malfunzionamento stasera ho finalmente deciso di aggiustare il mio pc fisso! (Niente di che, una ventola che aveva smesso di funzionare, due colpetti e via!)

Bene: sposto la scrivania, guardo le prese, guardo i fili, guardo la polvere, la polvere è l’unica così gentile da ricambiare il mio sguardo, riguardo i fili… un macello! Troppo disordine, fili troppo lunghi e prolunghe usb che ciondolano liberamente dietro il mio banco di lavoro!

Ed ecco qua che il pioniere che è in me (badate, pioniere è diverso da ingegnere) decide che è venuto il momento di sistemare quell’orgia di cavi! Ma come fare, senza un progetto non organizzato e con poca documentazione? Ci facciamo prendere dalla fantasia? Ad averne…

Allora ecco che entra in gioco l’approccio ingegneristico, diamogli retta! Uhmmm, no, niente, scaricare il lavoro ai miei coinquilini non ha dato i risultati sperati… Passiamo allora all’approccio per la progettazione di software, vediamo che succede…

—- Inizio progettazione —-

1) Descrizione del problema: Si vuole realizzare un procedimento per sistemare il computer ed essere facilitati nella manutenzione e pulizia anche in futuro.Verrà inoltre inclusa una procedura per la pulizia delle zone difficilmente raggiungibili nella quotidianità (si rimanda alla voce “frische frasche dietro la scrivania” nel glossario).

2) Documento dei requisiti: Bisogna fornire all’utente un metodo efficiente per sistemare il problema dei fili penzolanti e intrecciati. Valutare la possibilità di proporre lo sbrogliamento dei fili come esercizio di logica nella tesi.

3) Analisi del dominio: Il sistema rientra nel dominio della gestione e pianificazione delle attività domestiche.

4) Analisi dei requisiti: Per il raggiungimento della soluzione sono necessari: un utente volenteroso, un’aspirapolvere, un cacciavite, scotch (in particolar modo quello adesivo, accompagnare il processo con quello a tasso alcoolico potrebbe comunque aiutare, quindi non se ne vieta l’uso).

5) Scenari possibili:

  • pulizia dalla polvere
    • Attore:utente
    • Pre-condizioni: l’utente deve avere entrambe le mani libere
    • Flusso principale
      1. L’utente attacca l’aspirapolvere alla corrente
      2. Posiziona il beccuccio in prossimità della polvere
      3. Accende l’aspirapolvere
      4. Passa nelle zone infestate
      5. Spegne l’aspirapolvere
    • Flusso alternativo:
      • punto 3a: manca la corrente: si passa alla modalità manuale con scopa e paletta
  • unione dei fili
    • Attore:utente
    • Pre-condizioni: l’utente deve avere entrambe le mani libere, deve esserci ancora scotch
    • Flusso principale
      1. L’utente individua nella mischia dei fili che potrebbero venire uniti
      2. L’utente seleziona i due o più fili da attaccare
      3. Stacca una striscia di scotch
      4. Unisce i due o più fili
    • Flusso alternativo:
      • punto 4a: i fili sono già attaccati: li stacca e si riconduce al caso precedente

Per il glossario, casi d’uso, diagrammi statici, di sequenza e di design si approssimerà tutto al ben noto motore a gatto imburrato.

—- Fine progettazione —-

Bene, ora ho tutto quello che mi serve per sistemare tutto l’ambaradan! Come da istruzioni mi procuro aspirapolvere, scotch e cacciavite e comincio ad unire tra di loro tutti i fili, pulendo laddove la polvere si innalza a mò di barriera!

… … …

WOW! Ho finito! Bello! Guardo orgoglioso la mia opera! Guardo nuovamente un pò meno orgoglioso la mia opera… Guardo con disprezzo la mia opera… L’ingegnerizzazione ha avuto inizio, ogni resistenza sarà vana…