Risolto (forse) il problema della schermata blu (cancellato l’antivirus avast!) ho deciso di cronometrare un pò i tempi di Windows Vista e di Ubuntu 8.04 per fare un’analisi comparativa! Vediamo assieme i risultati! (Se non sono le tempistiche ad interessarvi vi rimando al post Vista vs Ubuntu, anche se è ormai è datato!)

cronometro

Computer su cui ho effettuato il test:

Acer Aspire 1693wlmi (serie 1690), processore Centrino 1.87GHz (pentium M 750, 2MB L2 cache, 533MHz FSB), 1GB di RAM, 80GB di HDD a 4200rpm, scheda video Ati Mobility Radeon X700, nessuna modifica hardware da quando è stato comprato.

Caratteristiche Ubuntu:

La versione utilizzata per i test è la 8.04 LTS (codename Hardy Heron), il kernel è sempre all’ultima versione fornita da Canonical (non ho ricompilato nulla) ed i demoni che partono all’avvio sono quelli predefiniti e pochi altri (alcuni per la condivisione dei dati, come ssh e samba, freepopsd per la posta, quelli avviati da virtualbox e wine ed altri che ora non ricordo, comunque nessun apache e mysql). L’ambiente grafico utilizzato è Gnome con gdm come desktop manager, Compiz è attivato all’avvio con un elevato numero di effetti, infine la connessione ad internet (in wireless) avviene immediatamente all’accensione tramite nm-applet.

Caratteristiche Windows Vista:

La versione utilizzata è la Bussiness italiana patchata con Service Pack 1 e tutti gli ultimi aggiornamenti, nessun antivirus o firewall aggiuntivo installato, UAC disattivato, Aero abilitato con le sue impostazioni di default, widget disabilitati e servizi ridotti al minimo! I programmi che partono all’avvio sono Daemon Tools, Nokia PC Suite, pannello di controllo Ati e pochi altri che non influiscono significativamente. La connessione ad internet (in wireless) non è stata conteggiata nei test perché avviene a scoppio ritardato.

Note sull’utilizzo dei sistemi operativi:

Il sistema utilizzato al 90% degli avvii è Ubuntu, Vista lo utilizzo solo per la tesi e lo sviluppo dei siti in caso di esigenze particolari (Photoshop, Dreamweaver e Flash sono più stabili e veloci eseguiti nativamente), quindi, dato lo scarso utilizzo, quest’ultimo sistema operativo dovrebbe risultare meno appesantito. L’utilizzo è praticamente lo stesso (su Ubuntu per lo più utilizzo il software Open, su Vista per lo più la controparte Closed), quindi le potenzialità (a livello di software installati, e non di sistema operativo alla base) sono pressocché identiche (eccezion fatta per il Visual Studio 2008 che posso avere solo sotto Vista).

Comparazione tempistiche:

Su Vista: Su Ubuntu: Scarto:

Tempo di avvio al
login:
35 sec. 70 sec. 35
sec.
Tempo di accesso: 30 sec. (reattività del sistema non immediata) 35 sec. (reattività
del sistema immediata)
5
sec.
Tempo di arresto del
sistema:
48 sec. 15 sec. 33
sec.
Tempo per il blocco
del monitor:
2,5 sec. (2 sec. per la ripresa) 0,5 sec. (0,5 per la
ripresa)
2
sec.
Tempo per la messa
in standby:
16,5 sec. (6 sec. per la schermata di
richiesta password)
10 sec. (6 sec. per
la schermata di richiesta password)
6,5
sec.

Prima apertura
cartella:
15 sec. 0,5 sec. 14,5
sec.
Seconda apertura
cartella:
1 sec. 0,5 sec. 0,5
sec.
Primo avvio di
Firefox 2.0:
25 sec. 7 sec. 18
sec.
Primo avvio di
Eclipse 3.2:
53 sec. 29 sec. 24
sec.
Primo avvio di
OpenOffice Writer 2.2:
17 sec. 8 sec. 9
sec.
Primo avvio di Skype
2.0:
39 sec. 4 sec. (la versione linux è comunque meno pesante) 35
sec.

Spazio occupato: 31GB (su 35GB disponibili) 6GB (su 9GB
disponibili)
RAM occupata
all’avvio:
~500MB ~250MB ~250MB
Memoria di appoggio
occupata all’avvio:
File di paging: 700MB (su 2,3GB) Swap: 0MB (su 520MB)
Utilizzo processore
a riposo:
In media 5%, varia da 0% a 15% con picchi di 45% Varia dal 15% al 20%

Note finali:

Come possiamo vedere il tempo di avvio del Vista è ridotto (di circa mezzo minuto), punto a suo favore soprattutto se si considera che all’avvio Ubuntu effettua saltuariamente dei controlli sul filesystem (impiegando addirittura diversi minuti prima di avviarsi, anche se così si ha un filesystem che non ha la necessità di essere defremmentato). Il rovescio della medaglia sta nel fatto che nonostante Vista si avvi prima continua comunque a caricare i programmi nella systray in background, impiegando le risorse ed impedendo l’esecuzione di altri programmi per svariati altri secondi! Appunto per completezza che Ubuntu all’avvio deve montare 3 filesystem di tipo ntfs, operazione in genere lunga, evitandola si potrebbero guadagnare 5/10 secondi.

Il vero sorpasso di Ubuntu si ha sull’avvio dei programmi, in genere impiegano meno della metà del tempo ad avviarsi rispetto al Vista! Se si considera poi che le aperture delle cartelle sono pressoché istantanee (anche per elevati numeri di anteprime da creare il sistema risponde ai nostri input) i punti a favore di Ubuntu aumentano notevolmente!

Se vediamo le risorse fisiche occupate notiamo come Ubuntu sia molto meno avido di RAM e dimensioni disco: per fare le stesse cose su Vista ho bisogno di 30GB di disco, su Ubuntu me ne bastano 6 (i documenti sono condivisi su una partizione comune ad entrambi)!

L’ultimo appunto va all’utilizzo del processore: entrambi i processori a riposo utilizzano un minimo la CPU (in quest’ottica risulta Windows XP il migliore), il Vista sembra caricarla meno ma ogni tanto ha inspiegabili picchi che arrivano quasi al 50%, mentre il processo Xorg sotto Ubuntu occupa un 10% costante. Da notare anche che sotto Vista è molto semplice sovraccaricare la CPU, soprattutto grazie ad Explorer!